MONUMENTI: Beni storici, ambientali e paesaggistici del paese.

La chiesa parrocchiale: Restaurata nel 1681 è però più antica perchè se ne hanno notizie alcuni secoli prima. E’ a croce latina, con due cappelle che formano i bracci laterali. L’abside è a volta, leggermente più bassa della navata. Ha un bell’altar maggiore decorato con stucchi. L’altro altare, in pietra, serve come mensa per la celebrazione dell’Eucarestia. E’ formato da due figure alate che sostengono il piano formato da una spessa lastra, è opera di artisti locali del 1600.
Sulla parete di fondo dell’abside si trovano tre quadri. Quello centrale, più grande, rappresenta S.Prospero, cui la chiesa è dedicata; i due laterali, più piccoli rappresentano l’Annunciazione. Non si conoscono gli autori, probabilmente del 1600, ma , come dice il Calindri, «sono di buona mano».
Di buon autore è anche il quadro della Madonna Della Misericordia, detta dei Maremmani, molto venerata a Badi e la cui festa viene celebrata la seconda domenica di luglio con processione solenne per le vie del paese.


IL PERIO:
Molto importante per il paese è la fonte del Perio, già citata fin dal 1200 come febbrifuga. Oggi sappiamo che è una fonte sorgiva da cui sgorga acqua pura e leggera, alla quale la gente del paese ,ma anche dei paesi vicini va ad attingere specialmente d’estate.
Attorno alla fonte si estende il parco, non molto grande, ma attrezzato e molto frequentato specialmente nella stagione calda. Vi si accede dalla strada provinciale per Pistoia (a circa 200 m. dalla chiesa ), con una gradinata che si trova sul lato destro. Al termine c’è una piccola scala in pietra e poi il vialetto che porta alla fonte. Questa si trova sotto grossi alberi ed è costruita in pietra con sedili ai due lati. A sinistra del vialetto c’è un ampio prato con al centro un castagno,a destra uno spazio con numerosi castagni da frutto che rendono l’idea del castagneto di un tempo. Il parco è attrezzato con giochi per i bambini,con panchine e tavoli da pic-nic.
In questo luogo si può venire per riposare ,leggere far divertire i bambini.
Sulla destra del parco c’è un angolo suggestivo: un lavatoio pubblico,ancora in funzione,ed una stradina mulattiera fiancheggiata da bellissime siepi di bosso.
Poggiomoreccio:
E’ la borgata più vicina al lago ed è formata da un agglomerato e da abitazioni separate. Vi si trova la casa ove nacque il Cardinal Lorenzelli, ora restaurata, e dietro, la casa della famiglia Lorenzelli, molto antica, che purtroppo sta cadendo in rovina. E` l’unico esempio, nei nostri luoghi, di casa con cortile interno. Li` presso, nell’angolo della casa un tempo della famiglia Nerattini, si trova una pietra incisa, ma in posizione capovolta con la data del 1036, certamente di epoca longobarda, ma proveniente da un altro edificio. Anche in questo luogo vi è un lavatoio, ma non più in funzione.
LE TORRETTE:

Un’altra cosa singolare sono certamente le numerose torrette da vigna esistenti nel paese . Alcune sono state restaurate, altre, purtroppo, stanno cadendo in rovina.
Si trovano nelle seguenti località; a Ca` delle Valghe, (ora inserita in un complesso edilizio); al Palazzolo, al Casellino, all’Uccellaia, a Ca`di Nanino, al Poggio di Badi. A Ca’ di Lorenzo si trova una torretta con caratteristiche strutturali diverse, probabilmente destinata ad altro uso.
LE EDICOLE:



In varie zone del territorio vi sono delle edicole con immagini sacre. Sono abbastanza numerose e si trovano in queste località: alla Cavannuccia, nella via Cardinal Lorenzelli,al Casellino (in forma di piccola cappella), alla Buca,sopra la fonte dei Buccedri ,a Ca’ di Nanino, a Casa Badino, sulla strada della Lungagna (dietro al cimitero), alle Piantate, al Crocione, alle Mandriacce,al Poggio di Badi, all’Ajale, ai Molini, a Ca’ dei Duchi. Sono in gran parte dedicate alla Madonna di S. Luca ,ma anche a S. Antonio.
Massovrana:

E‘ la borgata più grande e quasi certamente la più antica. Infatti vi si trovano case antiche, come la Torretta e le Prigioni già citate nel 1600. E‘ considerata il centro storico di Badi e vi si possono osservare angoli e scorci caratteristici come le due piazzette, alcuni vicoli, l’edicola dedicata alla Madonna di S. Luca, alcune belle case in pietra scoperta. Uscendo dal borgo e andando verso la Lamma,si incontra un ponte in pietra che scavalca il fosso del Doccione. Sulla strada si trova una fonte di acqua sorgiva,detta dei Buccedri. A destra del ponte, a livello del fosso in cui scorre acqua limpida, si trova un lavatoio ancora in funzione. A sinistra del ponte, verso valle, si vedono le vestigia di un vecchio mulino.
IL CASTAGNO SECOLARE:

Meritano senz’altro una visita anche il castagno monumentale e l’Oratorio di S. Ilario al Monte di Badi.
Il castagno,per la cronaca un pastenese che ancora fruttifica,si trova in località Cà del Topo. Ha una circonferenza alla base di 11 m. e dicono che abbia più di 1000 anni. Non sappiamo se i calcoli dell’età siano attendibili, ma sappiamo per certo che le sue misure sono eccezionali. Nella zona vi sono anche altri castagni di dimensioni ragguardevoli.

L’ORATORIO DI SANT’ILARIO:

Al bordo di un ampio prato e circondato dai boschi spicca la piccola chiesa ad una sola navata con abside semicircolare. La chiesa nel corso dei secoli ha subito rifacimenti, ma l’abside romanica è l’unica parte originaria rimasta intatta.
Dell’edificio si hanno notizie già nell’anno 1109, perchè Matilde di Canossa la donò al monastero di S. Salvatore d’ Agna. Fu ceduta poi al monastero di Badia Taona e nel 1300 era già passata alle dipendenze della chiesa di Badi. La chiesa fu rifatta forse nel 1729. All’interno si trovano alcuni affreschi, forse cinquecenteschi, purtroppo molto deteriorati.
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